19/04/09

Magia

Ho preso la stilografica bella per scrivere di un luogo magico.
E' la Villa di Custonaci.
Belvedere miramare, miramare, mare, mare…
Il vento leggero, fresco di maestrale, tiepido, caldo, o molto caldo di scirocco, soffia tra le fronde dei pini, facendoli mormorare.
Uno studente di medicina del secondo anno (anatomia umana normale, 4000 pagine di Chiarugi Bucciante) scavalca la ringhiera per andare a studiare all'ombra e al fresco di quei pini, in una estate di caldo implacabile.
Cavalcando il vento del tempo che scorre all'indietro, carezzo le immagini di ragazzi e ragazze dopo cena seduti sul sedile della Villa, che cantano, sciocchi, suonano la chitarra, si baciano, ingenui, dietro le siepi.
Gli fanno da sfondo Erice, la luna, il mare, le luci che, cavoli, brillano proprio, non è una stupida storia nostalgica.
Andandoci, anche ora è sicuramente così.
Anche non andandoci.
Io e anche gli altri ragazzi e ragazze siamo lontani nel tempo e nello spazio e i ricordi si arrotolano, si arrotolano è incredibile come si arrotolano.
Vorrei tornare.
E ci torno, anche.
Ma non è più così.
C'è il sedile, c'è Erice con la sua luna proprio sopra, c'è il mare (il Tirreno meridionale, che un po' più giù, dopo la torre di Ligny diventa Canale di Sicilia, ma a me piace di più un po' più su, quando ancora è Tirreno meridionale), ci sono le luci che brillano.
Ma non è più come allora.

5 commenti:

Donnachenina blog ha detto...

Ciao Alby, ho letto questo scritto che evoca un tuo ricordo mi pare di capire...descrivi molto bene l'atmosfera...
Non sapevo, e mi sono chiesta che provincia fa Erice, ho scoperto che è in provincia di Trapani...ma mi pare che tu sei a Mogliano..non riesco a mettere insieme i fili, ma forse non è chiesto di farlo, ma in genere io cerco di costruirmi dentro una piccola trama della persona che commento.
Ieri ho visitato diversi tuoi post, ma più che altro scorrevo veloce guardando gli acquerelli di cui ne ho commentati più di uno, magari nei post erano scritte anche altre cose che non mi farebbero ignorare quello che dico sopra...ma sinceramente non ho fatto in tempo a leggerlo.
Ciao e buon proseguimento di settimana
Franca

Alby ha detto...

Ciao Franca.
grazie dei commenti ai post più vecchi.
I papaveri erano ripresi da una fotografia, come tante altre cose che ho dipinto. Sono molto difficili da dipingere, sia per il colore rosso particolare, che per la trasparenza dei petali. E anche per la peluria dei boccioli.
Le foto dei giri in bici sono quasi tutte di Ferruccio, collega di lavoro e compagno di avventure in mountainbike.
Sono nato a Custonaci e poi la mia famiglia si è trasferita a Padova, dove ho vissuto fino ad un anno dopo la laurea. Da trent'anni, quasi, abito a Mogliano Veneto.
Ho un forte legame con Custonaci.
Ciao
Alby

Donnachenina blog ha detto...

Ciao Alby,grazie per le notizie...avevo un po' capito, ma detto da te non restano dubbi, e allora ti dico che siamo quasi conterranei di origi!
Io sono nata in Calabria e la mia famiglia si è trasferita in provincia di Milano, quando io avevo 5 anni, praticamente una vita fa..ora ne ho la bellezza di 59.
Eppure tutti questi anni, non sono riusciti a farmi perdere i ricordi che mi restano di quel poco tempo vissuto nel mio paese di origine, anche perchè fino ad una certa età ci sono regolrmente tornata per le vacanze, ora non ci vado da un pezzo...ma ho un pensiero sempre molto particolare per la mia terra.
Un saluto di buona giornata e visto che non è troppo tardi anche di buon lavoro.
Ciao
Franca

mammaMarina ha detto...

A proposito di ringhiera, innamoramenti, siepi...Enzo, che allora era bello cicciottello, mi faceva una corte spietata, ma io non gli davo retta e così una volta fece finta di buttarsi oltre la ringhiera, ma si ritrovò ad arrancare fra roccette, fichi d'india e magari qualche "ricordino" di cane...che risate! C'eri?

Anonimo ha detto...

Hai veramente trasmesso la magia del tempo e dei luoghi che ami. Fai respirare il profumo del mare e della nostalgia con qualche pennellata di ironia. Una descrizione davvero efficace e delicata.Sembra proprio di essere lì. Complimenti mi piace come scrivi e ....descrivi!!!! Michela