08/10/08

Atelier

Come sto bene con la mia musica, le mie matite, i pennelli, i colori, la carta di tutti i tipi da provare, i pensieri da sviscerare, le idee da inventare, le invenzioni da ideare, i giochi di parole, i giochi di luce e di colore

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ecco alby.
vedi, è questo senso di appagamento che un foglio di carta dà che mi manca. ed è questo il senso del mio post. è una morte lenta, quella della vogliadifare. lenta e dolorosa. quasi come una lunga malattia del fisico. e io son contraria all'accanimento terapeutico.
mi sembra di aver già detto e fatto tutto. ogni giorno preparo la tavolozza e poi uso i colori per far dei fondi. ho preparato fondi per il resto della mia vitapittorica, credo.
forse passerà o forse no. mi è già successo altre volte, ma ero più giovane.
chissà.
ecco il senso dell'eutanasìa-post.
a presto.
ff-giarina

Alby ha detto...

La vogliadiNONfare non è una malattia mortalmente lenta e non ha niente a che fare con l'età.
Sono sicuro che capita a tutti uno smarronamento ogni tanto.
Chi dipinge quel quadro dell'82 che hai postato oggi, o scrive un post tipo voglio vivere così, ma anche tutti gli altri, ha un'energia potenziale grandissima.
Se non ti scappa di dipingere, non dipingere e non fare neppure i fondi (già che ne hai a iosa). Prenditi una vacanza dalla pittura.
Ciao. Stai contenta.
Alby

Anna-Marina ha detto...

Sicuramente sei riuscito a ricavarti un angolo di paradiso, lì puoi dipingere, pensare, ascoltare musica per i fatti tuoi. Penso che faccia molto bene alla mente e al corpo staccarsi di tano in tanto dalla solita routine e respirare aria di libertà!